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Discussione: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

  1. #1
    Ex Vapor Scientia

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    Lightbulb I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    Premessa

    Questa guida è rivolta ai novellini, non agli esperti.
    E’ importante valutare tutto ciò che segue con quest’ottica, altrimenti è un casino.
    Sei un novellino se:

    1. Non sai cosa sia un atomizzatore rigenerabile.
    2. Non possiedi un atomizzatore rigenerabile e non hai mai fatto una rigenerazione.
    3. hai comprato un rigenerabile, hai provato a farlo andare e non ci sei riuscito.
    4. hai un rigenerabile, ogni tanto provi a farlo andare ma ci riesci una volta su quattro.

    Bene se rientri in una qualsiasi di queste casistiche allora, probabilmente, leggendo questa guida imparerai qualcosa di utile.
    Lo scopo ultimo di questa serie di articoli è quello di rispondere alle domande più semplici che ogni tanto arrivano qui nel forum. Insomma una volta che sei riuscito ad azzeccare tre rigenerazioni su tre non sei più un novellino e quindi questa guida smette di esserti utile.
    Da quel momento in avanti potrai spiegare le ali e volare libero nelle ampie praterie del vaping e poi, magari, tornare qui e aggiungere i tuoi commenti per migliorare la guida.
    Fino ad allora, mi spiace, ma sei una cintura bianca di vaping…

    Parte I - Prima di iniziare

    Questa è la parte noiosa della guida, non che il resto sia meglio in effetti, in ogni caso come per tutte le cose la preparazione è la miglior premessa per il successo.
    I due articoli che seguono ti daranno una panoramica su ciò che vale la pena acquistare per affrontare con serenità e una certa soddisfazione le prime rigenerazioni.
    Qui di seguito ci focalizzeremo infatti su due argomenti:

    1. Gli strumenti.
    2. I materiali consumabili.

    CAPITOLO 1 - GLI STRUMENTI

    Qui andiamo avanti veloci, ti faccio l’elenco di cosa valga la pena comprare e perché.

    1. LE PINZETTE
    I Vaper diventano tali solo per potere usare con aria saputa un sacco di pinzette. Diciamolo: ci si sente abbastanza fighi a fare lavori di precisione usando strane pinzette.
    Io mi sono comprato questo kit (LINK):

    pinzette.jpg

    E ne sono contento. In particolare la prima dal basso e la prima dall’alto sono indispensabili.
    Quella con le punte ricurve la userai spesso per sistemare il cotone nel deck del tuo atomizzatore, quella con le punte dritte la userai per il cotone e spesso anche per dare una aggiustatina alle coil.
    Si tratta di pinzette di metallo, quindi vanno usate sulla coil SENZA dare corrente, altrimenti scopri cosa sia un corto circuito.
    Volendo puoi comprarti in aggiunta anche quelle con la punta in ceramica, tipo queste (LINK):

    pinzette ceramica.jpg

    Ci sono scuole di pensiero sulla loro utilità. Potresti usarle per aggiustare le coil più difficili, la punta in ceramica infatti non conduce corrente quindi puoi usarle per sistemare la coil anche mentre ci stai facendo passare la corrente. Il passaggio di corrente infatti scalda la coil fino all’incandescenza rendendo il metallo più malleabile.
    Non sono indispensabili. Io, ad esempio, ho smesso di usarle la prima volta che mi si sono sbeccate (perché essendo di ceramica hanno un pessimo rapporto con gli urti accidentali).


    2. FORBICI
    Quelle che vuoi, purché siano a lama dritta, piccole e ben affilate. Se le ricicli ricordati di lavarle e disinfettarle. Le userai per tagliare il cotone a misura in spazi di solito angusti, per questo meglio sceglierne di piccole.
    Evita quelle con la punta ricurva, se le prendi non ti lamentare se devi bestemmiare per rifilare il cotone.

    3. CACCIAVITI DI PRECISIONE
    Quelli che vendono in qualsiasi brico vanno benissimo, sto parlando di questi:

    cacciavitini.jpg

    Ricorda che non sei un orologiaio svizzero, ne devi usarli per costruire armi nucleari. Quindi se spendi più quattro euro per comprarti il kit, ti tolgo il saluto.
    Ovviamente siccome io predico bene e razzolo malissimo mi son comprato questi (LINK):

    cacciaviti2.jpg

    a mia difesa posso dire che quando li presi costavano tipo otto o nove euro.
    Anche qui lava e sterilizza. Non si sa mai.
    I cacciaviti li userai un po’ per tutto, in particolare per fissare le tue coil al deck.

    4. TRONCHESINO
    Ti serve per tagliare a misura il filo resistivo e per tagliare via le “gambe” della tua coil una volta fissata al deck. Un tagliaunghie va più che bene.
    Se sei troppo snob per il tagliaunghie allora va bene qualsiasi tronchesino piccolo e appuntito tipo questo.

    tronchesino.jpg

    5. COIL JIG
    Serve per fare le cosiddette microcoil, ovvero le resistenze con le spire tutte attaccate, tipo questa:

    microcoil.jpg

    se proprio devi comprarne uno segui il consiglio di @angelox e prenditi questo (LINK):

    coil jig.jpg

    Fare una microcoil a mano libera se sei un principiante è impossibile ed è inutile. A meno che tu non sia un masochista, nel caso accomodati pure perché ti piacerà.
    Ora la vera domanda è servono le microcoil? sono meglio delle coil a spire distanziate? Alcuni diranno che se non fai le microcoil non sei un Uomo, altri dicono “boh”.
    Se accetti il mio consiglio, lascia perdere il coil jig e passa direttamente al punto sei.

    6. DUE VITI M3
    Lo so, non ne hai mai sentito parlare. Trova un ferramenta e digli che vuoi due viti M3, se ti guarda strano tu lo osservi con aria di intesa e gli dici che non sai a cosa servano e che te le ha chieste un amico…
    Le viti, in quanto tali, sono filettate quindi se avvolgi il filo resistivo lungo la filettatura un tot di volte (otto ad esempio) ottieni una perfetta coil a spire distanziate. come questa:

    coil dist2.jpgcoil distanziata.jpg

    Su una vite M3 ottieni una coil con un diametro interno di circa 2,5mm che è più o meno il diametro che userai nel 90% dei tuoi atomizzatori.
    Già che sei dal ferramenta prendi anche altre due viti M2,5 e M3,5, cosi copri il 99% delle rigenerazioni che farai nei prossimi cinque anni.
    Perché due? perché potresti perderne una e perché prima o poi ti comprerai un atomizzatore che richiede due coil per funzionare e quindi, se non te ne sei persa una nel frattempo sei già a posto.
    Non guardarmi con quell’aria perplessa, il tuo primo atom dual coil lo comprerai molto prima di quanto credi.

    Tranne il punto cinque questo è quello che io considero indispensabile.
    Ci sono poi alcune altre cose che molti vaper usano e che io non trovo indispensabili. Ad esempio

    7. BASE DI RIGENERAZIONE DIGITALE
    Si tratta di uno strumento su cui puoi avvitare il tuo atomizzatore e che svolge principalmente due funzioni: è una base solida e comoda su cui lavorare e, una volta terminata la resistenza, ti permette di ottenere la lettura del suo valore in ohm.
    Ce ne sono di molti tipi e tutti somigliano più o meno a questo (LINK):

    tab.jpg

    in realtà questi strumenti hanno anche una terza funzione che è quella che ti permette di far passare la corrente nella resistenza e vedere come si accende (il cosiddetto dryburn).
    Molto coreografico e da assai soddisfazione vedere la tua resistenza che si accende dal centro verso l’esterno e diventa di un bel rosso acceso.
    Alcuni dicono, ed hanno argomenti abbastanza solidi, che sarebbe meglio evitare il dryburn perché incrementa, sebbene di molto molto poco, la quantità di residui di metallo che inali.

    dryburn.jpg

    io non possiedo una base di questo tipo e non penso che la comprerò.
    Come base di solito uso direttamente la box. Se però la tua box è un po’ ballerina puoi seguire il suggerimento di @Stefano17 e comprarti uno stand come questo(LINK)
    stand-.jpg
    E’ carino a vedersi e molti utenti del forum ci si trovano bene. Non possiamo definirlo indispensabile, ma può renderti la vita assai comoda.


    8. LAVATRICE AD ULTRASUONI
    la trovi su amazon a trenta euro, molti la usano con tre scopi:

    1. ci puliscono gli atomizzatori.
    2. accelerano leggermente la maturazione dei liquidi fai da te.
    3. ci puliscono i gioielli della moglie.

    Io la possiedo e tutto sommato non penso che la ricomprerei, pulisce bene gli atomizzatori in effetti ma non così tanto di più di una bollita in un pentolino.
    In ogni caso se la compri ricordati di aggiungere un goccio di detersivo per i piatti all’acqua.
    Se usi il pentolino sempre un goccio di detersivo per i piatti e un poco di limone.

    9. VICTORINOX CYBERTOOL
    Ce l'ho tipo da quindici anni (svapo da poco più di un anno), e quando ho scoperto che con questo da solo avevo tutto quello che mi serviva per rigenerare ho capito che il vaping era scritto nel mio destino.

    cybertool.jpg

    E' totalmente, assolutamente, indiscutibilmente superfluo.
    Eppure come tutte le cose superflue io lo trovo indispensabile.

    Quando rigenero in mobilità lo uso spesso, in particolare:
    I cacciaviti, la penna (per avvolgere le coil), la Pinza (per stringere il dadino del pin centrale dell'Origen V3 e del "le Magister") il tagliacavi della pinza, le forbicine, le pinzette, la vitina del cavatappi (per regolare il flusso dell'aria del kay4 e del v3 mini)...

    APPENDICE

    Questo articolo è stato sottoposto alla peer review (ma quanto fa figo parlare di peer review in un articolo che parla di vaping?) degli amici del forum, integro quindi il documento con i loro preziosi suggerimenti:

    In tema Pinzette il buon @Stefano17 suggerisce anche queste (LINK)

    pinzste.jpg

    Sono relativamente recenti e hanno una doppia funzione: ovvero fungono da pinzette con punta in ceramica e puoi usare la parte tonda, che è in silicone, come una sorta di morsetto “gentile” per aumentare il grip quando hai bisogno di svitare le parti di un atom che che sono rimaste incastrate (aspetta che ti si blocchi il kayfun 4 e vedrai che quel sorrisetto compiaciuto che hai sul viso in questo momento diventerà una smorfia di frustrazione).

    Per quanto riguarda il Coil Jig dobbiamo ringraziare @angelox per il suggerimento relativamente a quello proposto qui sopra e per il fatto che mi ero dimenticato di linkarvi anche questo:

    Jig2.jpg

    Non lo consiglio ai beginners, perché richiede una certa manualità, allo stesso tempo ti suggerisco di comprarlo perché quando sarai più esperto ti tornerà utile, costa al massimo uno o due euro.
    In pratica, come vedi, è un pezzo di acciaio con tutti i diametri che ti possono servire.
    Quando sarai cintura verde di vaping potrai usarlo per avvolgere le tue coil a mano libera e decidere quanto vuoi distanziare le spire (cosa che ha molto senso, specie con le coil verticali…

    Dobbiamo ringraziare ancora @Stefano17 per un questo LINK alternativo in cui puoi trovare le viti M3 (e già che ci sei tutte le altre che suggerivo sopra), questo nel caso il tuo ferramenta di fiducia non abbia idea di cosa gli stai chiedendo.

    Se siete pigri e non avete voglia di mettere insieme i singoli pezzi, potete seguire il suggerimento di @angelox e comprarvi questo (LINK):

    2762000-6.jpg

    o uno qualsiasi dei kit già pronti che sono in commercio.

    Se poi anche voi avete una forma leggera e non diagnosticata di sindrome di asperger potete raccogliere i vostri attrezzi cosi:

    Kit.JPG

    @baol lo fa e ci si trova bene.

    Se poi siete completamente autistici come me e vivete a portata di un negozio Muji compratevi anche questi contenitori in acrilico (LINK).
    Ovviamente se avete le palle vere, fate come @swim123 e compratevi questo.

    carrello attrezzi usag 2.jpg

    PS: la "bullo coil" l'ho imparata da @mc0676 Se non lo avete fatto, andate su esigblog. cosi vedete cosa vuol dire essere una cintura nera, quinto dan, di vaping.
    Ultima modifica di Lbrt; 29-04-2016 alle 18:45

  2. I seguenti 42 Utenti, ringraziano dsa per questo interessante Post:

    Al3X (29-04-2016), alftor2 (29-04-2016), angelox (29-04-2016), arch_84 (29-04-2016), AvengerII (05-06-2017), banzaito (29-04-2016), brtn (29-04-2016), carlito (26-09-2016), cazuni (29-04-2016), Cillo (18-02-2017), Ciriola (29-04-2016), creedrob (30-04-2016), cubio (17-02-2017), Darioz (29-04-2016), dichesta (29-04-2016), disonorato (30-04-2016), dogfight (30-04-2016), DrGi (30-04-2016), Felix67 (19-11-2016), gandalf2000 (29-04-2016), Gianpiero DeBortoli (30-04-2016), Glera (29-04-2016), kalos (03-05-2016), klimt (18-04-2017), Lbrt (29-04-2016), Maravilla (30-04-2016), mc0676 (29-04-2016), Monello70 (29-04-2017), Mushimushi (29-04-2016), nevrastenek (04-06-2017), Nuc3 (02-06-2017), petrus (29-04-2016), phantom67 (14-10-2016), slappy26 (26-09-2016), Stefano17 (29-04-2016), sumskull (29-04-2016), swim123 (29-04-2016), tony.vaper (30-04-2016), viro (30-04-2016), Wary (30-04-2016), Zaffiro (29-04-2016), Zio Efest (30-04-2016)

  3. #2
    Ex Vapor Scientia

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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    CAPITOLO 2 - I MATERIALI CONSUMABILI - FILI RESISTIVI

    Ora che la tua cassetta degli attrezzi è completa sei pronto ad affrontare il secondo capitolo, in cui risponderemo a due tra le domande fondamentali che i novellini si pongono più spesso, ovvero:

    1. quali fili resistivi mi consigliate?
    2. quale marca di cotone devo comprare?

    Anche in questo caso è importante ricordarci tre cose:

    1. se stai leggendo questa guida sei un novellino.
    2. se sei un vaper navigato questa guida non ti serve.
    3. l’obiettivo di chi scrive è sempre quello di risolvere i primi dubbi ed accompagnare il novellino nei suoi primi passi.

    Smarcata la doverosa premessa entriamo nel vivo dell’argomento con un poco di teoria minima.
    Tutti gli atomizzatori, rigenerabili e non, sono basati sullo stesso principio di funzionamento che possiamo sintetizzare, semplificando, come segue:

    1. C’è del liquido.
    2. Il liquido impregna il cotone.
    3. Il cotone è a contatto con la coil.
    4. Quando ci fai passare corrente, la coil si scalda e vaporizza il liquido che impregna il cotone.
    5. Un flusso d’aria investe la coil e trasporta il vapore nella tua bocca.
    6. Il vapore finisce nei tuoi polmoni facendosi prima un giro nelle tue papille gustative e rendendoti felice.

    in un atomizzatore rigenerabile sta a te costruire la coil e metterci dentro il cotone.
    Per costruire la coil devi prendere il filo resistivo e avvolgerlo intorno ad una vite (ricordi la vite M3 del capitolo precedente? il ferramenta che ti guardava strano?).

    Esistono milioni di tipi di filo resistivo e milioni di materiali diversi. Ma visto che questa è una guida per principianti ne prenderemo in considerazione solo tre.

    KANTHAL - A1
    Si tratta di una lega metallica i cui componenti principali sono ferro, cromo e alluminio.
    NON nasce per il vaping ma le sue caratteristiche la rendono molto adatta a costruire le resistenze (le coil) da mettere negli atomizzatori.
    Molti vaper sostengono che il kanthal influenzi molto poco l’aroma del liquido e che quindi restituisca un gusto più “preciso” e fedele.
    Il Kanthal non è molto malleabile e ad alte sezioni genera un po’ di effetto “molla”. Finché sei un novellino evita le sezioni oltre 0,35. oltre quella soglia costruire le coil è un poco più difficile e richiede una maggiore esperienza o perizia.

    Il Kanthal mantiene praticamente stabile il suo valore di resistenza (che si misura in ohm) al variare della temperatura.
    Questo significa che se costruisci una coil da 1,5 ohm anche se la fai diventare rossa e la scaldi parecchio il suo valore di resistenza sarà sempre intorno a 1,5 ohm, varia talmente poco che per i nostri scopi possiamo considerarlo costante.

    In sintesi quando usi il Kanthal devi impostare la tua box in modalità “power” o “vari watt”.
    Non in modalità controllo di temperatura.

    Per iniziare il mio suggerimento è quello di acquistare una sola misura di Kanthal A1 ovvero 0,32.
    Se vuoi comprarne due, allora prendi anche lo 0,35.
    E’ una misura che possiamo considerare abbastanza versatile e certamente adatta agli atomizzatori che ti suggerirò nei capitoli successivi.

    INTERMEZZO - Parliamo di “misure”.
    Il filo resistivo, come abbiamo detto sopra, oppone resistenza al passaggio della corrente e nel farlo, si scalda.
    Più spesso è il filo (ovvero maggiore la sua sezione) e minore sarà la resistenza che offre al passaggio della corrente e quindi maggiore il tempo che impiegherà a scaldarsi e maggiore la potenza necessaria perché si scaldi.

    Ti sei perso?

    Facciamo qualche esempio: diciamo che vogliamo ottenere una resistenza di 1,5 ohm usando solo il Kanthal.
    Se tu avessi a disposizione del Kanthal 0,25 avresti bisogno di tagliarne un pezzetto lungo 50 mm.
    Se usi un kanthal in sezione 0,32, ovvero più spesso, hai bisogno di più filo per ottenere lo stesso valore di resistenza (1,5 ohm) nella fattispecie te ne serviranno 83 mm, se vuoi usare lo 0,40 (molto spesso) allora avrai bisogno di ben 130 mm di filo.
    Più chiaro cosi?

    Andiamo avanti con un altro esempio!
    (lo so, ti sta venendo il mal di testa, anche a me credimi, prendiamoci un’aspirina insieme e andiamo avanti).

    Diciamo che l’atomizzatore che vuoi rigenerare è un Kayfun mini V3 ovvero questo:
    sm_091.jpg
    Il Kayfun ha un deck piccolino ma ben organizzato, io, di solito, ci metto una coil da otto spire.

    Bene:

    Se prendi il kanthal 0,32 e inizi ad avvolgerlo su una vite M3 e fai otto spire esatte ottieni una resistenza di 1,5 ohm.

    Se decidi che hai voglia di ottenere una coil con una resistenza più bassa hai due opzioni:

    1. usi sempre il kanthal 0,32 e fai meno spire. Con sette spire, ad esempio, otterrai una coil con resistenza di 1,34 ohm.
    2. fai sempre otto spire con un Kanthal di sezione più grande. Per esempio otto spire di 0,35 ti daranno una coil con resistenza di 1,3 ohm

    Riassumendo abbiamo costruito tre coil, tutte avvolte su una vite M3, che sono leggermente diverse:

    1. otto spire di KA 0,32: 1,5 ohm
    2. sette spire di KA 0,32: 1,34 ohm
    3. otto spire di KA 0,35: 1,30 ohm

    Quale di queste coil è la migliore per il deck del Kayfun mini V3?
    Nessuna e tutte, sono diverse (leggermente) e si comporteranno in maniera leggermente diversa.

    In particolare la numero tre, rispetto alla numero due sarà leggermente più aromatica e a parità di watt un poco più lenta a scaldarsi.

    Perché? (lo so, anche a me sta iniziando a sanguinare il naso, resisti, abbiamo quasi finito).

    E’ più aromatica perché hai usato un filo di spessore maggiore e quindi c’è più filo a contatto con il liquido e quindi, per ogni impulso di corrente che dai, c’è più liquido che viene vaporizzato.

    E’ più lenta a scaldarsi perché c’è più metallo da scaldare rispetto alla prima, infatti hai usato un filo di sezione più grande e hai fatto più spire.

    Ok adesso stai iniziando a respirare in un sacchetto, anche io.
    Smettiamo qui per ora e andiamo avanti.

    NICHEL PURO o NI200
    Nemmeno questo filo nasce per essere usato nel mondo del vaping.
    Allo stesso tempo è molto usato perché è il materiale su cui EVOLV ha sviluppato il circuito DNA40 ovvero il primo circuito che supporta il cosiddetto “controllo di temperatura”.
    E’ molto, molto malleabile, molto facile da lavorare e anche molto facile rovinare la coil se la tocchi troppo dopo averla montata.
    Molti vaper trovano che il nichel alteri leggermente l’aroma dei liquidi dando loro un tono leggermente metallico. Io non ho mai percepito differenze cosi rilevanti rispetto al kanthal.

    Prima, parlando del kanthal, abbiamo detto che mantiene costante il suo valore di resistenza all’aumentare della temperatura.
    Ecco il NI200 fa tutto l’opposto, più si scalda e più il suo valore di resistenza aumenta secondo una funzione molto precisa e quindi prevedibile e quindi elaborabile da un microchip.
    Le box che offrono la funzione di controllo della temperatura hanno infatti un software che è in grado di leggere le variazioni del valore di resistenza di una coil e convertirle in una lettura di temperatura.

    Questa è una buona cosa perché in pratica si prevengono le cosiddette “steccate”. tranquillo, ne parleremo più avanti.

    La misura che ti consiglio, relativamente al NI200 è una sola: 0,25

    In realtà, per come si stanno evolvendo le cose, il NI200 potrebbe essere un acquisto non necessario, infatti il prossimo materiale che ti suggerisco potrebbe essere sufficiente.

    ACCIAIO CHIRURGICO ovvero SS316
    Per me è stato un po’ come il mouse con la rotellina, una volta iniziato ad usarlo non ho praticamente più usato né nichel, né Kanthal.
    E’ meno malleabile del nichel, ma molto più malleabile del Kanthal (a parità di sezione, ovviamente).
    Restituisce un aroma che molti vaper trovano “pulito” e soprattutto può essere usato sia con controllo di temperatura attivo, sia in modalità “power” (o vari watt).
    Col calore la sua resistenza varia abbastanza perché possa essere elaborata dai chip che supportano il controllo della temperatura, ma non cosi tanto da far impazzire le box che non supportano il controllo di temperatura.

    Insomma è il meglio dei due mondi.

    La misura che ti consiglio è 0,32.

    DOVE E COSA ACQUISTARE

    Consigliare una marca piuttosto che un’altra è un casino.
    Molti vaper qui sul forum si trovano bene su http://www.zivipf.com/ trovi tutte le misure, di tutti i materiali in tutte le lunghezze.
    I prezzi sono ragionevoli e i tempi di consegna brevi. Lo shop è anche molto affidabile.
    Io mi sono trovato bene anche con i resistivi della marca “UD”, cerca “UD wire” su fasttech e trovi tutti quelli che hanno in catalogo.

    Sintetizzando sui fili resistivi:

    Kanthal 0,32 e se vuoi anche 0,35
    NI200 0,25
    SS316 0,30 o 0,32

    Prendi direttamente le bobine da dieci metri. Hanno di solito un costo per metro leggermente inferiore.

    Ricorda sempre, sempre, di pulire la porzione di filo che usi con un po’ di cotone imbevuto in alcool alimentare. Nessuno di questi fili nasce e viene confezionato specificatamente per essere usato per gli atomizzatori, quindi il passaggio con l’alcool alimentare (NON quello per pulire, mi raccomando) è utile per ripulire la grande parte degli olii e residui di lavorazione.


    APPENDICE 1

    Anche questo articolo è stato sottoposto alla severa peer review degli amici del forum integro qui di seguito alcune informazioni aggiuntive sul tema fili (no, tranquillo non c’è bisogno che prendi i barbiturici, sarò breve).

    (A) Altri materiali.

    Tra i materiali che non consiglio per un primo acquisto ma che vale la pena citare abbiamo:

    NICHROME: si tratta di una lega alternativa al kanthal, un poco più malleabile e con una resa aromatica che divide i vaper. Per alcuni è meglio del kanthal, per altri uguale, per altri peggio. Lo so è un commento un po’ democristiano. @angelox, tra gli altri, lo usa con soddisfazione io ci ho rigenerato il kayfun mezz’ora fa e lo sto svapando ora. Lo trovo simile come resa al Kanthal e di sicuro è stato più facile costruire la coil. Il Nichrome NON si usa con controllo di temperatura.

    TITANIO: si usa in controllo di temperatura (come l’acciaio e il nichel). io l’ho comprato, ci ho litigato mezz’ora e poi l’ho lanciato dalla finestra. Agli youtuber americani però piace assai.
    Contenti loro.
    @mc0676 ha scritto un bell'articolo sul suo blog che ti suggerisco di leggere per avere un'idea degli acquisti da fare per completare la tua collezione di fili. Ecco il LINK

    (B) Sezioni e tabella di conversione AWG / mm

    I fili resistivi sono identificati da due proprietà, materiale e sezione.
    La sezione può essere espressa in mm (come ho fatto io e come si nei paesi civili) oppure con un numero che si chiama AWG o GAUGE (come è costume tra i barbari).

    Siccome noi vaper siamo laici e pragmatici ecco una tabella di conversione

    20 0.812
    21 0.723
    22 0.644
    23 0.573
    24 0.511
    25 0.455
    26 0.405
    27 0.360
    28 0.321
    29 0.286
    30 0.255
    32 0.201

    Nella prima colonna trovi la misura espressa in unità barbare, nella seconda la conversione nei più civili ed evoluti mm. Non ringraziare me, l’idea della tabella di conversione è di @angelox e di @baol.

    (C) TCR

    Ok qui le cose si fanno serie. Cercherò di spiegare la questione in dieci righe.
    Se vedi che il testo si interrompe senza che io abbia terminato è perché il mio povero cervello non ha retto e sono stato vittima di un colpo apoplettico.
    Che si sappia, nel caso, sono morto per colpa di @Stefano17 che, inflessibile, ha chiesto di includere anche i TCR.

    Dieci righe. Iniziamo!

    1. Molte delle box uscite negli ultimi quattro mesi supportano il controllo di temperatura (TC)
    2. Quasi tutte supportano in maniera nativa il TC con: NI200, Titanio (Ti), Acciaio (ss316)
    3. Se possiedi ad esempio una Evic vic mini, una Cuboid, una Eleaf stick pico, avrai notato che uno dei menù si chiama TCR.
    4. Quando entri in quel menu ti si chiede di inserire un numero di 3 cifre (se ne chiede quattro la prima è sempre zero)
    5. Quel numero è il TCR (temperature coefficient of resistance), ovvero un parametro che indica quanto e come la resistenza elettrica di quel materiale aumenta all’aumentare della temperatura.
    6. Un materiale con TCR alto aumenta di molto la sua resistenza all’aumentare della temperatura.
    7. TCR basso, l’esatto opposto.
    8. Ogni materiale ha il suo valore di TCR che di solito è indicato dal produttore o si trova googlando TCR e il nome del materiale.
    9. Una box che supporta il TCR è più versatile, in teoria, di una box che non lo supporta.
    10. Perché? perché magari tra due anni scoprono che la Plutonite è un ottimo materiale per il vaping in TC e allora tu prenderai la tua box con TCR e andrai ad impostarci sopra il suo TCR (666, ad esempio) a questo punto potrai svapare in grazia di Dio in TC anche con questo materiale che mi sono appena inventato.

    Se stai iniziando oggi a svapare su un rigenerabile, lascia perdere il TCR e i settaggi avanzati della box e stai sui materiali che ti ho suggerito qui sopra.
    Sappi però che esistono e che c’è tutto un mondo da esplorare e che @Stefano17 è molto più bravo di me a spiegarti come farlo

    La seconda parte di questo capitolo (il cotone) la scrivo dopo che mi sono ripreso.
    Ultima modifica di Lbrt; 02-05-2016 alle 14:33

  4. I seguenti 13 Utenti, ringraziano dsa per questo interessante Post:

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  5. #3
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    Re: Una guida al "mio primo rigenerabile"

    CAPITOLO 3 - COTONE / WICK / MESH

    Per come la vedo io se, nonostante il capitolo due, stai ancora leggendo e non ti sei acceso una sigaretta, sei un eroe.

    Prenditi un momento per celebrare la tua tenacia e preparati ad affrontare questo capitolo in cui ti parlerò del cotone.


    Prima di iniziare ad annoiarti a morte con l'oggetto di questo capitolo sono opportune alcune precisazioni ed integrazioni relativa al capitolo precedente:

    1. Le Viti di cui si parlava prima (M3 / M3,5 / M2,5): assicurati di prenderle che siano lunghe almeno tre o quattro centrimetri, altrimenti al posto di semplificarti la vita, te la complichi.
    La vite deve infatti essere sufficentemente lunga da permetterti di impugnarla confortevolmente con una mano e avvolgere il filo con l'altra. Quando avvolgi il filo assicurati di avvolgerlo un poco stretto, altrimenti poi farà un po' di effetto "molla".

    2. Nel primo capitolo abbiamo parlato di strumenti.
    Diversi utenti senior del forum (che sono tra l'altro per buona parte quelli da cui io ho imparato) hanno correttamente evidenziato che si può iniziare anche senza comprare nulla ma è sufficente girare per casa e riciclare gli strumenti che si trovano.
    E' un buon suggerimento e certamente riciclare è meglio di acquistare. Se decidi di iniziare in questo modo assicurati di "ricondizionare" gli strumenti che utilizzerai lavandoli e disinfettandoli.
    Se ti rendi conto che non riesci ad ottenere delle rigenerazioni efficaci o che la tua manualità è inferiore a quanto ti aspettavi allora forse potrai riprendere in considerazione la questione relativa agli strumenti.
    Rigenerare è un lavoro da artigiani e ogni artigiano è fatto a modo suo.
    La mia personale esperienza è che da quando ho preso gli strumenti adatti la qualità delle mie rigenerazioni è aumentata di molto e il tempo che vi dedico è diminuito proporzionalmente.

    Terminata questa breve e importante premessa entriamo nel vivo.
    (Tieni pronta l'aspirina, non si sa mai)


    COTONE / WICK / MESH Cosa diavolo sono?

    Ti ricordi cosa dicevamo nel capitolo due rispetto al funzionamento di base dell'atomizzatore?

    Repetita Juvant

    Tutti gli atomizzatori, rigenerabili e non, sono basati sullo stesso principio di funzionamento che possiamo sintetizzare, semplificando, come segue:

    1. C’è del liquido.
    2. Il liquido impregna il cotone.
    3. Il cotone è a contatto con la coil.
    4. Quando ci fai passare corrente, la coil si scalda e vaporizza il liquido che impregna il cotone.
    5. Un flusso d’aria investe la coil e trasporta il vapore nella tua bocca.
    6. Il vapore finisce nei tuoi polmoni facendosi prima un giro nelle tue papille gustative e rendendoti felice.

    Bene dopo aver trasformato un banale pezzo di metallo in una splendida coil simmetrica a spire distanziate...
    Coil.jpg
    ...Dobbiamo metterci dentro qualcosa che faccia da "stoppino" ovvero che assorba il liquido che verrà vaporizzato dalla coil.


    I vaper della vecchia scuola iniziarono con quella che nei forum italiani troverai indicata come "WICK" o "SILICA WICK". E' una cosa fatta cosi:
    ekowool1.jpg
    ne tagli un pezzettino ci metti un ago e avvolgi direttamente il filo resistivo formando la coil, togli l'ago e poi prendi il blocco che ottieni e lo monti sull'atomizzatore, più o meno cosi:

    wickbuild.jpg

    In sintesi in questo stile di rigenerazione è la "wick" che è a contatto col liquido e che si impregna.
    Io ahimè o per fortuna non ho mai usato questo metodo, avendo iniziato col vaping a gennaio 2015 quando la maggior parte dei vaper si erano convertiti al cotone.
    Non è un metodo che conosco e sono pochi quelli che ti suggerirebbero di iniziare a rigenerare con la wick.
    Sappi che esiste...


    Il COTONE è infatti quello che la stragrande maggioranza dei vaper usa oggi e che tutti gli atomizzatori recenti supportano. Per cui parleremo principalmente di questo.

    OK, QUINDI QUALE COTONE DEVO COMPRARE?
    Hai ragione, sui forum si trova di tutto, sentirai parlare in ordine sparso di:

    - COTONE MUJI
    - COTONE KOH GEN DOH
    - COTONE NAKAMICHI
    - COTONE DEL SUPERMERCATO
    - COTONE ESTRATTO DAGLI ASSORBENTI INTERNI PER SIGNORE (GIURO)
    _ CELLUCOTTON
    - RAYON
    - FIBER FREAKS (DENSITA 1 e 2)
    - COTTON BACON (V1 e V2)

    Insomma il vaper quando vede un materiale assorbente si chiede se non possa essere usato per farci uno stoppino.

    Qui dare consigli per iniziare è difficile, grazie al cielo il cotone costa poco.
    Diciamo che, se vivi in una città in cui puoi trovare un negozio della catena MUJI a non più di un'ora di distanza, il problema è risolto.
    Entra in quel negozio e chiedi loro una confezione di PAD in cotone organico e non sbiancato.
    (Non ti guarderanno storto, tranquillo. Potrebbero tuttavia pensare che sei gay quindi se questa cosa ti da fastidio sii molto virile quando li chiedi)
    La confezione che ti consegneranno dovrebbe esserti sufficente per circa 4000 anni...
    ...Oppure due settimane, nel caso la tua compagna decida di usarli per lo scopo per cui sono stati prodotti, ovvero struccarsi.

    I pad Muji (come i koh gen do, nakamichi) sono fatti più o meno cosi:

    Pad muji.jpg

    OVvero un pad di cotone rettangolare, per ricavarne uno stoppino è sufficente tagliare con le forbici seguendo la linea delle fibre (e non perpendicolarmente) oppure semplicemente separarne un pezzetto con le dita (pulite).

    a quel punto aggiusti un pochino ed infili nella resistenza
    (non ti preoccupare parleremo dopo con maggiore attenzione e dettaglio, della rigenerazione)

    IMG_0251.jpgIMG_0252.jpgIMG_0253.jpgIMG_0254.jpg

    Se non vivi vicino ad un negozio della catena Muji si apre il dilemma ovvero, che cotone compro?
    PEr il tuo primissimo acquisto io suggerisco questa linea di ragionamento:

    1. evitiamo di spendere troppo
    2. evitiamo cotoni sbiancati con agenti chimici (non si sa mai)
    3. visto che i fili resistivi li devi pur comprare, allora comprati il cotone nello stesso shop in cui ti compri i fili. Tanto se è uno shop online dovrai comunque pagare le spese di spedizione, almeno ammortizzi e spendi una volta sola. (il sito che ti citavo prima (ZIP - qualcosa, ha una bella scelta).

    A quel punto dipende dalle marche che tratta quello shop, io ti suggerisco in ordine di priorità:

    1. cotone muji o qualsiasi altro cotone che abbia un nome "giapponeggiante" e sia confezionato in confezioni "sigillate".
    2. Cotton bacon perchè a mio modo di vedere è molto semplice da "lavorare".

    eviterei per le primissime rigenerazioni il FIBERFREAKS (che è veramente ottimo, peraltro) perchè non è proprio semplicissimo da lavorare all'inizio (almeno per me e per la mia cerchia di amici vaper è stato cosi).

    Tutto quello che c'era da dire sul cotone lo ha peraltro detto @Bounty in questo monumentale post
    http://www.esigforum.com/forum/showt...otone-Presidio
    Dopo averlo letto ricordarti di:

    A) ringraziarlo con un "thanks"
    B) di dargli rep perchè è davvero un articolo enciclopedico.

    (PS invito gli altri amici del forum a linkare eventuali altri articoli che io abbia tralasciato, io dopo quello di @Bounty non ho cercato più altre info)


    LA MESH

    mesh.jpg
    mesh build.jpg

    iniziamo dicendo che, finchè sei cintura bianca di vaping, la Mesh non ti interessa.
    Continuiamo dicendo che tutto quello che si doveva dire sulla mesh, a mio modo di vedere lo hanno già detto in tanti qui sul forum.
    In particolare @Darioz in questo post

    http://www.esigforum.com/forum/showt...-mesh-nel-2016

    Anche qui ricordati di "reppare" e "thankare" perchè quella guida è spaziale.


    Detto ciò affrontiamo il tema mesh con il solo fine divulgativo in sei righe:

    1. La mesh è un pezzo di acciaio stile zanzariera.
    2. esistono diverse misure di mesh che ne identificano la "trama" ovvero buchi larghi o buchi piccoli.
    3. non è roba da principianti.
    4. si usa, tipicamente, in atomizzatori definiti "genesis" (di solito top vertical coil).
    5. molti vaper trovano che abbia una resa aromatica molto intensa.
    6. quando sarai più esperto vale la pena provarla, ma non avere fretta.

    Questo è quanto, hai visto? Non hai avuto bisogno dell'aspirina dopotutto.

    Ora che sai quali strumenti ti servono per rigenerare, che ti sei comprato fili e cotone sei pronto ad affrontare i prossimi capitoli, in cui parleremo di:

    1. teoria minima di rigenerazione (e qui avremo @swim123 come special guest attraverso i suoi disegni).
    2. come si rigenera un atomizzatore: Vedremo qualche esempio utilizzando il deck di due atomizzatori MTL (acronimo inglese di mouth to lung), ovvero con tiro contrastato - anche noto come "tiro di guancia".
    Ultima modifica di Lbrt; 19-02-2017 alle 22:51

  6. I seguenti 12 Utenti, ringraziano dsa per questo interessante Post:

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  7. #4
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    @dsa Diego, secondo me il punto 6 e da modificare.
    Quando dici: "Già che sei dal ferramenta prendi anche altre due viti M2,5 "
    Io aggiungerei: Vai dal Ferramenta, accompagnato da altri due Amici Belli Grossi, (Se sono medi anche Tre)
    Perché, se quando chiederai "M3" Ti guarderà male, alla richiesta di M 2,5 finirà sicuramente a Botte.
    TEORIA: Quando si sa tutto, ma non funziona niente
    PRATICA:
    Quando tutto funziona, ma non si sa perchè

    Saluti Toto.
    http://www.totoburgio.webnode.it


    Preoccupati della tua Coscienza, che della tua Reputazione.
    Perché la tua Coscienza è quello che tu sei, la tua Reputazione è ciò che gli altri pensano di te.
    E quello che gli altri pensano di te è un problema loro.

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  9. #5
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    La guida più interessante e divertente mai letta. Mi ci ero cosi immerso che quando ho finito di leggerla ho pensato: ca........volo già finita? non può essere daiiiiiiiii.
    Grazie

  10. I seguenti 2 Utenti, ringraziano alftor2 per questo interessante Post:

    angelox (29-04-2016), dsa (29-04-2016)

  11. #6
    Senior Member L'avatar di Doncamillo
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    Ma io sono l'unico che rigenera ancora tagliando il kantal con il tagliaunghie, che lo arrotola su di banalissimo rivetto, che taglia il cotone in eccesso con la forbicina delle unghie e schiaccia e afferracon una banale pinzetta delle ciglia ?!?
    Dai non ci credo ... non posso essere l'unico dei matusa rimasto !!!

  12. I seguenti 4 Utenti, ringraziano Doncamillo per questo interessante Post:

    dsa (29-04-2016), kalos (29-04-2016), Parrus (30-04-2016), viro (30-04-2016)

  13. #7
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    Citazione Originariamente Scritto da Doncamillo Visualizza Messaggio
    Ma io sono l'unico che rigenera ancora tagliando il kantal con il tagliaunghie, che lo arrotola su di banalissimo rivetto, che taglia il cotone in eccesso con la forbicina delle unghie e schiaccia e afferracon una banale pinzetta delle ciglia ?!?
    Dai non ci credo ... non posso essere l'unico dei matusa rimasto !!!
    No che non sei l'unico, il bello è che gran parte degli attrezzi della guida li tengo ma alla fine uso chiodo taglia unghie e pinzette

  14. Il seguente utente ringrazia alftor2 per questo interessante Post:

    dsa (29-04-2016)

  15. #8
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    +rep @dsa, gran bel malloppo !!!

    Silvio io il tagliaunghie ogni tanto lo uso, devo dire che ho "smesso" di usarlo perché si rovina facilmente con il khantal mentre le tronchesine durano tanto tanto !


    Chi si ferma è semplicemente perduto !

    Clicca qui e regalami 50 centesimi ! Grazie !

  16. Il seguente utente ringrazia mc0676 per questo interessante Post:

    dsa (29-04-2016)

  17. #9
    Svapadur Polentun
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    Mi accodo anch'io.... Rep+, davvero coinvolgente @dsa complimenti

  18. Il seguente utente ringrazia banzaito per questo interessante Post:

    dsa (29-04-2016)

  19. #10
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    Re: I Rigenerabili - La Bibbia del Principiante

    Citazione Originariamente Scritto da Doncamillo Visualizza Messaggio
    Ma io sono l'unico che rigenera ancora tagliando il kantal con il tagliaunghie, che lo arrotola su di banalissimo rivetto, che taglia il cotone in eccesso con la forbicina delle unghie e schiaccia e afferracon una banale pinzetta delle ciglia ?!?
    Dai non ci credo ... non posso essere l'unico dei matusa rimasto !!!
    No, non sei il solo...
    TEORIA: Quando si sa tutto, ma non funziona niente
    PRATICA:
    Quando tutto funziona, ma non si sa perchè

    Saluti Toto.
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    Preoccupati della tua Coscienza, che della tua Reputazione.
    Perché la tua Coscienza è quello che tu sei, la tua Reputazione è ciò che gli altri pensano di te.
    E quello che gli altri pensano di te è un problema loro.

  20. I seguenti 2 Utenti, ringraziano swim123 per questo interessante Post:

    dsa (29-04-2016), Parrus (30-04-2016)

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