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Discussione: Aromi con cbd da 20 ml officine svapo: Le recensioni di liuis

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    Aromi con CBD da 20 ml Officine Svapo: le recensioni di Liuis

    Dopo la mia ampia recensione sugli aromi con CBD da 10 ml di Officine Svapo (di cui riprenderò qualche passo anche in questa sede), ho deciso di provare il formato da 20 ml dello stesso produttore, che propone gusti diversi.
    Questi aromi concentrati sono contenuti in bottigliette da 60 ml riempite per un terzo, in cui si dovranno aggiungere 40 ml di glicerolo, ottenendo così una diluuizione al 33%.
    Diversamente da quanto accade per molti altri produttori, i flacconi degli aromi sono oscurati, in modo da preservare meglio nel tempo l’aroma e le proprietà benefiche del CBD.
    Il cannabidiolo (CBD) è uno dei più famosi cannabinoidi costituenti la pianta di canapa che provocano all’essere umano sensazioni e benefici senza però causare gli effetti stupefacenti psicodislettici tipici del THC, il quale è in grado di modificare sensibilmente la percezione, lo stato di coscienza o il comportamento di chi li assume.
    E’ ormai scientificamente dimostrato (e prescritto da diversi medici) il proficuo impiego del CBD come efficace e naturale analgesico, ansiolitico, antiemicranico, miorilassante, antiepilittico, antipsicotico, anitdolorifico/ antinfiammatorio, antispasmodico, anticolvusivo, antireumatico, induttore del sonno, neuroprotettore e antiossidante (cioè antistress).
    Citando il dottor Lanzarotti, il CBD può avere un ruolo terapeutico nelle patologie in cui si rilevi che l’eziopatogenesi (cioè l’origine della malattia) sia data da un deficit del sistema endocannabinoide endogeno, come emicrania, fibromialgia e sindrome dell’intestino irritabile. Può anche trovare impiego in problematiche e spasmi muscolari, patologie della pelle, insonnia, disturbi dell'umore, epilessia, eccetera.
    Del resto se olio ed estratti di canapa sono da sempre utilizzati in tutto il mondo come una medicina naturale tradizionale ad esempio tramite impacchi o assunzioni sublinguali, già nel 2016 il Regno Unito ha classifcato il CBD come farmaco e presto c’è da augurarsi che lo faranno un po’ tutti gli Stati, dal momento che viviamo in un periodo storico in cui il progresso scientifico è chiaramente inarrestabile.
    Soffrendo personalmente di alcuni disturbi cronici presenti nella lista di quelli curabili con il CBD, ho deciso di testare questi prodotti sul mio organismo e valutarne gli effetti, anche perchè in alcuni casi la medicina tradizionale non mi aiutava completamente o mi causava spiacevoli effetti collaterali.
    Il produttore “Officine svapo” di Milano ha avuto la licenza di estrarre alcune delle più apprezzate infiorescenze di canapa derivanti da colture situate in diverse parti di Italia (che prima del proibizionismo era uno dei primi produttori mondiali), per trasformarle in aromi concentrati per creare liquidi per sigaretta elettronica.
    Il procedimento di estrazione è completamente naturale, cosa che consente di avere un gusto molto fedele alla pianta originaria (senza quindi avere bisogno dell’aggiunta di terpeni) e un contenuto di CBD molto alto (che non rende necessaria l’uso di cristalli aggiuntivi).
    Ma il vantaggio principale del processo estrattivo adottato da Officine Svapo è che riesce a catturare l’intero spettro di cannabinoidi presenti naturalmente nella canapa, con tutti i diversi benefici che ogni componente porta con sè: l’azione sinergica dei diversi cannabinoidi sul corpo umano è noto in letteratura medica con il nome di effetto entourage.
    Diversamente da altri liquidi contenenti CBD, in questi aromi non è indicata la quantità in milligrammi in quanto ad ogni estrazione essa può cambiare in base a diverse variabili: i cannaibinoidi sono un po’ come il vino, che è diverso ad ogni annata.
    Per favorire l’estrazione di tutte le proprietà dei cannabidioli presenti in questi aromi è consigliabile assumerli senza nicotina, anche perchè il CBD assicura un buon hit, soprattutto ad alti wattaggi.
    D’altronde, per attivare meglio il CBD e i suoi fratelli, è necessario usare temperature e wattaggi moderatamente elevati: per questo si consiglia di attivarli tramite il flavour chasing (il cloud chasing raggiunge temperature troppo elevate che rompono le molecole di CBD & Co., limitandone il rilascio di tutti i molteplici benefici).
    Per questi aromi si consiglia quindi di utilizzare un atomizzatore polmonare, ma se, come nel mio caso, con questo tipo di dispositivi il CBD dovesse crearvi qualche bruciore alla gola, potrete ricorrere ad un atomizzatore di guancia: con un RTA è indicato attestarsi sui 16-17 watt con coil da 0,8 ohm con 5 spire di filo 30 gauge su punta da 2,5.
    In ogni caso, il controllo della temperatura è il modo più preciso per consumare più proficuamente questi prodotti con CBD: attestandovi sui 180 gradi farete vostri tutti i differenti benefici offerti dall’intero spettro dei cannabidioli presenti.

    COSE DELL’ALTRO MONDO Purple Weed è il titolo di una canzone del rapper Mondo Marcio, che ha collaborato alla realizzazione di una linea di prodotti con CBD di cui fa parte anche questo “Cose del’altro mondo”, presentato come un mix di strawberry kush e lemon lime. Effettivamente il gusto di questo agrume è quello che si sprigiona con estrema potenza fin da subito: a parer mio questo sapore “citrico” sovrasta fin troppo quello originario della canapa, ma magari ciò potrebbe dipendere dai miei hardware utilizzati, che esaltano le note fruttate e cremose dei liquidi a scapito di quelle più secche e tabaccose. Questa preponderanza del lime rende il gusto complessivo piuttosto artificiale, ma nonostante ciò il bouquet risulta piacevolmente fresco, delicato e gradevole: tra tutti gli aromi al CBD che ho provato fino ad ora, questo è sicuramente quello più adatto ad un uso intensivo per tutta la giornata, soprattutto nel periodo caldo che sembra ormai alle porte. Sempre grazie alla sua forte componente fruttata, questo prodotto è altamente indicato per chi vuole avvicinarsi ai prodotti con CBD ma non gradisce il classico gusto della canapa.

    CDXX (420) Nonostante i numeri romani sembrino guardare al passato, questo aroma concentrato si presenta come un’assoluta novità, in quanto rappresenta uno dei primi tentativi di unire l’estratto di tabacco organico a quello, parimenti biologico, della canapa. Il gusto prevalente dell’intero bouquet è simile a quello che si può assaporare fumando una pipa: si tratta di un tabacco intenso e sicuramente di buona qualità, che si fa notare per la sua naturalezza ed incisività aromatica. Secondo i miei gusti questa predominante nota tabaccosa sovrasta troppo il sapore della canapa, che si avverte solo parzialmente in fase di esalazione. Ho provato ad usare diversi dispositivi e variare i vattaggi, ma non sono riuscito a modificare questa mia impressione gustativa. Io, che non amo i sapori tabaccosi troppo intensi, non posso considerare questo prodotto un all day , ma può tranquillamente esserlo per gli amanti dei forti trinciati scuri e fire cured. Anzi credo proprio che questo CDXX possa diventare un vero e proprio punto di riferimento per chi si vuole avvicinare a liquidi con CBD e ama il gusto del vero tabacco, disdegnando invece il classico sapore erbaceo della canapa. Il prodotto finale infatti è altamente naturale ma allo stesso tempo raffinato: è chiaramente avvertibile l’esperienza nell’estrazione di diversi tabacchi organici che ormai possiede Officine Svapo. Non a caso questo produttore ha ricevuto la licenza dalla storica ditta Brebbia di produrre aromi e liquidi partendo dai loro celebri tabacchi da pipa. Personalmente avrei preferito sentire maggiormente la componente erbacea del bouquet, ma mi auguro che questo sia solo un primo esperimento del genere e che in futuro realizzano uno (o più) nuovi prodotti con un tabacco più leggero e amabile (o simile a quello dei sigaretti), in modo da venire incontro anche ai gusti di chi predilige questo tipo di sentori e di blend. Magari ne risulterebbe anche un liquido più adatto ad un uso all day, oltre che con una maggiore presenza della tonalità gustative tipiche della canapa.

    BLUE SPACE Si tratta dell’infiorescenza realizzata in collaborazione con il rapper Space One e viene descritta con un forte carattere muschiato, cui seguono delicate note tropicali e legnose. Effettivamente il gusto predominante è quello erbaceo tipico della canapa con qualche declinazione fruttata (che effettivamente a taluni potrebbe risultare “esotica”), mentre le tonalità legnose sono, a mio avviso, difficilmente avvertibili. Avendo già recensito illo tempore gli aromi con CBD da 10 ml dello stesso produttore, mi sento di poter affermare che il gusto di questa Blue Space è un po’ un mix tra la Pineapple e la Orange Steam (anche se più vicino a quest’ultima). Tra i 3 prodotti provati in questa occasione, questo è sicuramente quello che più ricalca il tipico gusto della canapa ed è maggiormente consigliato a chi ricerca un buon prodotto con CBD senza fronzoli aromatici e che trasuda natura e naturalità da tutti gli stomi (i pori delle piante).

    Rispetto agli aromi da 10 ml di Officine Svapo, questa linea da 20 ml presenta delle significative variazioni gustative sul tema classico della canapa, offrendo così nuove possibilità a chi vuole alternare il tipico sapore erbaceo. Ma il pregio maggiore di questa serie di aromi è che potrà fare avvicinare al mondo dei liquidi con CBD anche chi non digerisce il sentore della cannabis: per adesso vengono offerte note forti tabaccose (con il CDXX) e fruttate (con Cose dell’altro mondo) a magari prossimamente anche tonalità cremose o di tabacchi più leggeri.
    Se paragonata sempre alla linea da 10 ml, questa collana da 20 ml, nella mia esperienza, ha sporcato di più le coil, che mi duravano meno di 10 ml, circa come un tabaccoso organico.
    Passando alla valutazione degli effetti terapeutici di questi prodotti, ho rincostrato una sostanziale analogia tra le 2 linee: questa serie da 20 ml mi sembra solo avere una azione anti infiammatoria leggermente maggiore sui tendini infiammati del mio ginocchio.
    Per completezza, riporto quindi le impressioni terapeutiche avute nella scorsa esperienza con le sempre attuali considerazioni finali.
    sul mio organismo i principali campi in cui questi aromi al CBD mi hanno creato benefici sono stati due.
    In primo luogo ho notato che sono sicuramente efficaci nella cura dell’emicrania: se assunti appena inizia a sopraggiungere, riescono ad evitarne l’aumento di intensità e, in alcuni casi, a cancellarla del tutto. A riguardo, bisogna comunque precisare che esistono numerosi e diversi tipi di mal di testa: i cannabidioli, probabilmente, sono molto più efficaci nella cura di alcune tipologie di cefalee piuttosto che di altre.
    In secondo luogo ho ravvisato che i cannabidioli presenti in questi aromi hanno una notevole capacità di rilassamento: se assunti di sera, riescono davvero a causare sonnolenza e pertanto posso consigliarli vivamente a chi soffre di insonnia.
    Più modesti sono stati, invece, i risultati che ho raggiunto nella cura del gonfiore intestinale dovuto alla sindrome del colon irritabile e nella limitazione dell’infiammazione dei tendini del ginocchio a seguito di un intervento chirurgico. Forse per valutare l’efficacia di questi aromi con CBD nel trattamento di questo tipo di malattie, bisogna farne un uso costante per un periodo di tempo più lungo, come del resto avviene per alcune terapie farmacologiche della medicina tradizionale.
    Del resto proprio l’impiego continuativo di questi aromi con CBD, come dei liquidi contenenti kudzu, può prevenire l’insorgenza di alcune delle patologie enucleate a inizio articolo: il loro uso come una sorta di integratori quotidiani è quindi consigliabile praticamente a tutti, fermo restando che le persone che possono riuscire ad usarli con l’efficacia di un farmaco tradizionale sono una percentale minore della popolazione.
    Come già evidenziato nel mio articolo sui liquidi per sigaretta elettronica contenenti estratto di kudzu è inoltre importante sottolineare che gli effetti di queste sostanze variano da individuo a individuo, esattamente come accade per i classici medicinali.
    Visti i risultati complessivamente positivi raggiunti da questi aromi al CBD nel trattamento di alcuni sintomi, mi auspico che nell’opinione comune, nel mondo medico e in quello accademico si rivolga più attenzione a questo tipo di prodotti, che su di me sono riusciti a curare talune patologie in maniera del tutto naturale senza effetti collaterali.
    Nel prossimo futuro si potrà anche ipotizzare l’uso di questi prodotti con CBD tramite speciali aerosol, coniugando in questo modo la medicina antica con quella moderna.
    In effetti la proficua commistione tra diversi tipi di medicina è a parer mio proprio la via migliore per creare un nuovo paradigma terapeutico, come ad esempio insegna dal 2011 l’esperienza del Centro di Medicina Integrata dell’Ospedale di Pitigliano in provincia di Grosseto, che prevede l’utilizzo della medicina ufficiale in maniera integrata con le medicine complementari normate dalla Regione Toscana (agopuntura, omeopatia).
    Per chi volesse approfondire l’argomento questo è il sito ufficiale dell’Istituto, con tutti i video ed il materiale informativo: http://www.uslsudest.toscana.it/inde...-di-pitigliano
    Sembra anacronistico dirlo oggi nel 2019, ma per fare ciò, è necessario e auspicabile che l’opinione pubblica italiana esca da quel sonno della ragione in cui l’hanno catapultata gli errati pregiudizi nei confronti di una benefica pianta, colpevole solo di essere stata un concorrente del nylon e del petrolio a cavallo degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso.

  2. I seguenti 2 Utenti, ringraziano DjLuxor per questo interessante Post:

    Lbrt (10-03-2019), winky (11-03-2019)

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